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Christophe Béesau - Senior Expert per Solar Impulse per Advanced Modelisation and Simulation

Cristophe Béesau – esperto Altran per Solar Impulse per Advanced Modelisation and Simulation

Christophe Béesau

Con una formazione matematica, sono entrato in Altran nel 1991 desideroso di sviluppare soluzioni innovative per problemi complessi. Il tema della complessità mi affascina; penso che diversamente rispetto a un punto di vista fisico, quello di tipo matematico sia sempre di tipo obiettivo e preciso, permettendoci di gestire realmente la complessità. Con questa premessa, ho sviluppato una teoria matematica della complessità che attualmente serve come base per le attività del dipartimento “Advanced Modelisation & Simulation” che ora dirigo.

Nel 2003, Altran mi ha chiesto di incontrare André Borschberg. Mi ha presentato il progetto Solar Impulse, ancora in fase embrionale, e io ho cercato di immaginare quale supporto Altran avrebbe potuto fornire. André mi ha inviato il concept e ha sottoposto alla mia attenzione alcuni dei principali aspetti irrisolti. Allora non esisteva un prototipo a cui fare riferimento e in campo aeronautico molte tecnologie per le previsioni meteorologiche non erano utilizzate. In un tipico approccio ingegneristico, tenere in considerazione tutte queste tecnologie e centinaia di parametri diventa sempre più problematico e rappresenta uno sforzo sovrumano in termini di complessità e calcoli. Quindi abbiamo convinto André ad utilizzare un approccio completamente differente, basato su un’analisi matematica della complessità, abbiamo potuto ottimizzare centinaia di parametri e produrre un modelling accurato del velivolo in poco tempo. Diciotto mesi dopo, invece dei 5 anni previsti da alcuni esperti, Solar Impulse ha ricevuto i primi risultati dai nostri calcoli, raggiungendo gradualmente l’aspetto finale.

Dopo aver sviluppato il modello per primo velivolo, abbiamo continuato a innovare su tutti i fronti: un processing in tempo reale dei dati meteorologici, un modelling ultrafine di fenomeni spettrali, un sistema di predictive routing estremamente preciso, la riduzione dei tempi di calcolo con un considerevole miglioramente dell’accuratezza dei risultati, criteri di take-off decision, calcoli in tempo reale durante il countdown della “Missione” e un’analisi più precisa sul secondo velivolo…

In tutte le fasi è stato necessario lavorare anticipando le necessità future e alcune volte trovare soluzioni a problemi che non erano mai stati risolti prima. Per esempio, è stato testato un nuovo sistema: l’ottimizzatore del routing di tipo stocastico del lungo periodo, che permette di realizzare un’analisi preventiva dei voli a lunga percorrenza e di definire un optimum accurato di questi voli. E’ stata trovata una soluzione matematica per affrontare il tipo di problema, mai risolto prima.

Questo progetto è fantastico, soprattutto per il messaggio che trasmette. E’ bellissimo vedere come sia cambiata la sensibilità sulla green energy negli ultimi dieci anni. E’ dimostrato dal moltiplicarsi di progetti che riguardano l’”utilizzo dell’energia solare”: barche, dirigibili, “taxi”…viaggiano nei cinque continenti… Inoltre, da un punto di vista concettuale, si tratta di uno dei rari esempi di progetti in cui l’innovazione è necessariamente predominante, perché sin dal suo inizio, sappiamo che i dati sono contro di noi a priori. Per esempio, l’equilibrio energetico è diventato così efficiente che nel 2003, l’aereo sembrava irrealizzabile. Quando gli USA lanciarono il programma Apollo nel 1961, si trovarono nella stessa posizione: inviare un nuovo sulla Luna  sarebbe stata un’idea straordinaria, ma i dati mostravano che il progetto fosse apparentemente irrealizzabile.

Oggi, proprio come le imprese del programma Apollo che ebbero un grande impatto nel ventesimo secolo, penso che il Solar Impulse Round the World Tour, pianificato per il 2015, abbia una missione da svolgere e rappresenterà un’importante traguardo per il ventunesimo secolo.