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27 giugno 2011

Il secondo volo europeo Bruxelles – Le Bourget

Il prototipo dell’HB-SIA  affronta una nuova sfida volando da Bruxelles a Le Bourget in consdizioni climatiche inusuali per l’aereo solare. Dopo aver volato per 16 ore sulle nuove, il pilota André Borschber ha ricevuto un caldo benvenuto dai fortunati che hanno assistito al maestoso atterraggio.

I co-fondatori del progetto sono stati accolti dal direttore dell’Air Show di Parigi e dai rappresentati di Altran e degli altri partner, inaugurando la presenza di Solar Impulse all’Air Show di Parigi come “Special Guest”. Altran sarà lì per tutta la settimana (dal 20 al 26 giugno).

Il volo in poche domande:

Perchè l’HB-SIA ha impiegato 16 ore per coprire una distanza di 300 km?

L’aereo ha effettuato il decollo all’alba per sfruttare le migliori condizioni cliamatiche. Comunque, il suo atterraggio non è stato solo deciso dalle condizioni climatiche, ma anche dal traffico aereo  negli aeroporti di Bourget e Roissy che ha impedito ogni atterraggio prima delle 21.00. André Borschberg ha volato tra le due capitali in poche ore, ma ha dovuto aspettare pazientemente su Parigi prima di toccare terra.

Come è riuscito l’aereo solare a volare con un cielo coperto da nuvole?

Fino alle 16.30, l’HB-SIA ha volato tra le nuvole per catturare e immagazzinare più energia possibile dai raggi solari. A causa delle nuove persistenti, è stato costretto a volare basso, il pilota ha guidato il velivolo in un varco tra le nuvole. Lì, è stato in grado di volare seranemente tra uno strato superiore e uno inferiore di nuove, che si dissipavano lentamente.

Il pilota come ha avvertito le perturbazioni e le turbolenze durante il volo?

Anche le pertubazioni più leggere sono state avvertite dal pilota, perché l’HB-SIA ha l’apertura alare di un Airbus A340 ma il peso di un’auto (che è davvero poco per un aereo). André Borschberg ha confessato che “la chiave è seguire il flusso e lasciarsi trasportare invece di lottare contro gli elementi. Bisogna raggiungere un equilibrio sottile, e ciò richiede molto lavoro e concentrazione”.