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22 Maggio: Phoenix - Dallas

Da alcuni giorni il tempo sta migliorando e oggi, 22 maggio, è il momento migliore per volare. A dirla tutta, abbiamo questo" weather slot " prima di un nuovo peggioramento, secondo le previsioni di Wim e Luc.

Sulla base dei nostri studi effettuati tra settembre 2012 e febbraio 2013, sappiamo che questo volo è probabilmente il più difficile delle tappe della missione "Across America", per due ragioni principali: in primo luogo, è la distanza più lunga da coprire, oltre 1.300 chilometri e, in secondo luogo, il tempo in Texas è noto per essere una variabile difficile da prevedere, perché ventilato ed estremamente  instabile, con un alto rischio di tempeste e trombe d'aria durante la primavera.

I nostri calcoli mostrano che il volo è possibile ma difficoltoso. E poiché il team MET ha confermato  le stesse analisi, diamo la nostra autorizzazione al decollo e anche il Comitato di sicurezza conferma il volo. Alle 11.47 GMT ( 4.47 ora locale)  il Solar Impulse decolla da Phoenix , circa un'ora prima del tramonto.

Seguendo il nostro piano di volo, dopo un’ascesa costante durata due ore, il Solar Impulse vola sopra le zone di montagna (2.000 - 2.500 m ), a est di Phoenix , e poi raggiunge Roswell compiendo l'esecuzione di ciò che noi chiamiamo "la mission climb" . Questa espressione si riferisce alla salita che porta l'aereo a raggiungere la sua massima altitudine (circa 8000 m)  a mezzogiorno  ora solare. In quel  momento, infatti, sia l'energia elettrica nelle batterie sia l’energia potenziale per via dell’altitudine sono al loro massimo. Il velivolo mantiene questa altitudine fino a circa 90 minuti prima del tramonto .

Come previsto dai nostri calcoli, questa prima parte del volo non è molto complessa anche se André incontra alcune "onde di montagna" , un tipo di turbolenze che mettono in difficoltà il pilota (determinando un volo "saltellante " ). Ma quello che ora è di fronte a noi è ben diverso: un forte vento di coda durante la discesa  ed “low level jet”  in prossimità di Dallas. Al fine di gestire correttamente queste criticità, i nostri calcoli ci aiutano a definire la migliore strategia: durante la discesa André deve di volta in volta virare nel vento proveniente da ovest , in modo da non arrivare troppo presto a Dallas. Poichè la velocità del vento è fino a 35 nodi oltre la velocità dell'aereo, l' aereo vola all'indietro, una situazione davvero complessa. Per fortuna, il vento è in diminuzione dal momento che l'aereo sta perdendo quota.

Così, in due ore, al tramonto nel cielo del New Mexico e del Texas, si vede un aereo sconosciuto che vola in un modo molto strano. E io non so che cosa la gente del luogo possa pensare, dopo tutto non siamo molto lontani da Roswell...

L’atterraggio a Dallas è un momento straordinario. Come previsto, c’è ancora il low level jet ma di intensità ridotta, grazie all’arrivo ritardato a Dallas. L'aeromobile è molto difficile da manovrare nell’ora di attesa e nella fase finale di avvicinamento finale a causa di un vento che ha quasi quasi la stessa velocità dell’aereo. Grazie alle abilità di volo eccezionali di André, l'atterraggio è grande, assolutamente perfetto, ma devo confessare che tutti nel Mission Control Centre stanno con il fiato sospeso mentre guardano il grande momento, in diretta da Dallas. Alle 06:16 GMT (01:16 ora locale), l'aereo atterra in sicurezza nell’ aeroporto Dallas Fort Worth, battendo il record della distanza più lunga volata da un aereo solare!"

Christophe Béesau

Esperto Altran  per Solar Impulse in Advanced Modelling and Simulation